Il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry

Il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry

Oggi ci sono tante storie da raccontare.

Troppe. Tristi.

Vivo in un condominio della provincia bolognese. Un palazzo composto da 6 appartamenti: 3 e 3.

M. e C sono in cortile con il papà e rincorrono le bolle di sapone.

Nessuno scende le scale.

Abbiamo stabilito tacitamente degli orari per fare in modo che nessuno si incontri: solo l’anziana del primo piano scende con la mascherina avvisando del suo arrivo.

Il piccolo E. esce in terrazza e tra un panno e l’altro steso sui fili, cerca di scorgere le due bambine, poi guarda la mamma domandandole: <<Perchè non posso scendere anche io a giocare?>>.

Lei, con le lacrime agli occhi, gli spiega ancora una volta il “perchè”.

Io, dal mio terrazzo osservo la scena e li saluto.

Lei mie guarda, in cerca di conforto, e mi dice <<Non riesco a fargli capire il perchè non possa scendere a giocare. E’ più di un mese che non può farlo, lui non vuole giocare con noi, ma con gli altri bambini>>.

Non trovo grandi parole. E’ così e basta. Ma io non penso che E. non capisca, lui capisce benissimo, è che non vuole credere che una “cosa bella” come giocare insieme, possa provocare “dolore” a qualcuno.

I grandi non capiscono mai niente da soli e i bambini si stancano a spiegargli tutto ogni volta.

è per questo che E. non può credere alle parole della madre, perchè lui nel suo cuore sa benissimo cosa è giusto, e cosa non lo è.

Lui a differenza nostra è capace di “vedere le pecore attraverso le casse”, noi no!

Forse questa quarantena, come il romanzo de Il Piccolo Principe, ci vuole insegnare a ritrovare il tempo per “respirare un fiore”, guardare “una stella” e tornare a volere bene a qualcuno.

Ci vuole insegnare ad essere diversi dal signor Chermisi, dal re, dall’ubriacone, dal vanitoso e dall’uomo d’affari.

Ci vuole ricordare che è importante stabilire dei legami veri, il che significa essere “molto pazienti”, avvicinarsi pian piano all’altro e creare dei “riti”, in poche parole “addomesticarsi“.

Così, quando tutto questo dolore sarà finito, avremo la capacità – come Il Piccolo Principe di fronte al secchio – di chiudere gli occhi per gustarci al meglio anche un solo sorso d’acqua.


Numero di pagine

128.

Editore

Tascabili Bompiani

In poche parole…

Come un Piccolo Principe insegnò a un aviatore – e a tutta l’umanità – a soffermarsi sull'”essenziale”, senza giudicare mai nessuno.

Curiosità

La grande passione di Antoine de Saint-Exupéry era divenire un pilota e librarsi nell’aria.

Nel 1927 il gruppo Latécoère di Tolosa lo invitò a partecipare alla romantica avventura dell’Aeropostal: una linea aerea transatlantica consacrata al servizio postale di lettere scritte a mano nella tratta Parigi – Dakar.

Consigliato a chi…

Ha un pensiero “creativo” e un ricordo vivido della sua infanzia.

Non adatto a chi…

Vede nel disegno del Piccolo Principe solo un cappello.

Citazioni

Sono già sei anni che il mio amico se ne è andato con la sua pecora e io cerco di descriverlo per non dimenticarlo. E’ triste dimenticare un amico”. [p. 24]

Il mio amico non mi dava mai delle spiegazioni. Forse credeva che fossi come lui. Io, sfortunatamente, non sapevo vedere le pecore attraverso le casse”. [p. 25]

Sai…quando si è molto tristi si amano i tramonti…”. [p. 34]

<<E tu credi, tu, che i fiori…>>
<<Ma no! Ma no! […] Mi occupo di cose serie, io!>>[…]<<Parli come i grandi!>>
Ne ebbi un po’ di vergogna. Ma, senza pietà, aggiunse:
<<Tu confondi tutto…tu mescoli tutto!>>

[…]
<<E non è una cosa seria cercare di capire perchè i fiori si danno tanto da fare per fabbricarsi delle spine che non servono a niente? Non è importante la guerra fra le pecore e i fiori?>> [p. 36-37]

Il paese delle lacrime è così misterioso”. [p. 38]

I fiori sono così contraddittori! Ma ero troppo giovane per saperlo amare”. [p. 45]

Gli uomini occupano molto poco posto sulla Terra.
[…]
Naturalmente i grandi non vi crederebbero. Si immaginano di occupare molto posto. Si vedono importanti come dei baobab”. [p. 79]

<<Dove sono gli uomini? >> […] <<Si è un po’ soli nel deserto…>> il piccolo principe. <<Si è un po’ soli nel deserto….>>
<<Si è soli anche con gli uomini>>, disse il serpente.”
[p. 80]

<<Cerco degli amici. Che cosa vuol dire “addomesticare”?>>
<<[…]Vuol dire “creare dei legami”…

<<Creare dei legami?>>
<<Certo>>, disse la volpe. <<Tu, fino ad ora, per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno l’uno dell’altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo.>> [p. 91-92]

<<Gli uomini non hanno più tempo per conoscere nulla.>> [p. 94]

<<Ecco il mio segreto. È molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi. >> [p. 98]

<<Tu, avrai delle stelle come nessuno ha… >>
[…]
<< […] Tu avrai, tu solo, delle stelle che sanno ridere!
>>[p. 116]

Voto

10, è un capolavoro della letteratura.

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