Ti sei mai sentita/o anche tu
un pescefuordacqua?

A volte dentro i libri trovi qualcosa di te, qualcosa di Laura, Anna, Giacomo e anche Francesca, altre volte diventano un pretesto per raccontarsi…beh tutto questo è Pescefuordacqua!

Mi chiamo Giulia, amo definirmi un pesce fuor d’acqua, non tanto per le scelte controcorrente della mia vita, quanto più per il mio modo di approcciare ai sentimenti, alle correnti, alle finestre e alle minestre.

Sono sposata, figliata, ma soprattutto figlia…un’incisione indelebile tra le parole “recidi” e “cordone ombelicale”.

Cinica qb, facile alla lacrima, bionda tinta, ma mora dentro, simpatica se amata, insostenibilmente pesante, se emarginata!

Sono scaltra con il cuore degli altri…al mio lascio il beneficio del dubbio!

Pescefuordacqua nasce da una consapevolezza maturata negli anni: quella di sentirmi il più delle volte tale. Non sono mai stata una “ribelle”, ho semplicemente iniziato le mie piccole lotte in sordina, partendo dall’ascolto delle singole persone per arrivare a una conoscenza profonda. 

Non mi sono mai schierata con chi mi “faceva comodo”, ho sempre – mio malgrado – sentito il dovere di dire la mia verità per sentirmi in pace con lo specchio, ma soprattutto con la mia coscienza. Ho fatto tante scelte di cuore, ho dato tanti giudizi richiesti, ma poi non realmente voluti, ho taciuto poche volte di fronte a quello che consideravo un’ingiustizia, ho ascoltato tante vite e mi sono innamorata mille volte degli occhi di chi mi raccontava un pezzettino della sua esistenza. 

Per questo mi sento un pesce fuor d’acqua, perchè ho sempre impiegato il mio tempo in cose che certamente non mi hanno reso “più ricca”, o “più popolare”, facendomi sentire il più delle volte una voce fuori dal coro. 

Ora, dopo mille peripezie interiori, ho trovato il mio “tono di voce” e in questo blog cercherò di trasferirlo anche a voi.